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    #Normativa   #Proprietà meccaniche   #Marcatura CE  

    Quale coefficiente parziale di sicurezza dei materiali si adotta per il legno massiccio incollato?

    A cura di Marco Luchetti, Assolegno

    Pubblicato il 13/12/2020

    In relazione al coefficiente di sicurezza dedicato al legno massiccio incollato si riporta quanto indicato dalla Circolare Esplicativa al par. C. 4.4.6 "Resistenza di Progetto": *"Nella Tab. 4.4.III delle NTC sono forniti i valori del coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale. I valori appartenenti alla colonna A possono essere sempre adottati; i valori riportati nella colonna B possono essere...

    #Isolamento termico   #Durabilità  

    Per la tenuta all'aria è consigliabile utilizzare XLAM a 5 strati?

    A cura di Michele De Beni, Esperto di edifici ad alta efficienza energetica

    Pubblicato il 10/12/2020

    Il suo edificio (ad unico piano di 160 mq) ha sicuramente un rapporto di forma (o meglio dire un rapporto S/V dove con S si intende la superficie disperdente e con V il volume riscaldato che essa racchiude) relativamente alto, di circa 1 [h-1]. Questa "abbondanza" di superficie esterna consiglia di tenere in forte considerazione (come peraltro sta facendo) le...

    #Isolamento termico   #Acustica   #Raffrescamento estivo  

    Avrei bisogno di un consiglio per quanto riguarda un pacchetto di copertura in legno in Zona Climatica B (Sicilia)

    A cura di Michele De Beni, Esperto di edifici ad alta efficienza energetica

    Pubblicato il 10/12/2020

    Le coperture di edifici situati in zone a forte irraggiamento (valori di irradianza media mensike I>300 W/m2) sono soggetti principalmente a due flussi di energia termica nel corso dell'anno : * in Inverno, l'energia termica che il sistema di riscaldamento fornisce all'ambiente, dall'interno verso l'esterno: questo flusso avviene principalmente per conduzione termica; * in Estate, l'energia termica che, causa irraggiamento...

    #Calcolo strutturale  

    Quale l'influenza dei cedimenti differenziali in fondazione su strutture in X-Lam?

    A cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 16/11/2020

    Purtroppo non abbiamo riferimenti bibliografici da citare o da consigliare sul tema sollevato dell'interazione strutturale fra la struttura in XLAM di un edificio e il suolo di fondazione. In effetti il tema sollevato è questo, con l'aggiunta non trascurabile che le fondazioni di regola in calcestruzzo armato sono, il terzo incomodo in questo contesto. La domanda contiene in modo corretto...

    #Materiali da costruzione  

    E' vero che le colle utilizzate per la realizzazione dei pannelli XLAM non contengono formaldeide?

    A cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 16/11/2020

    Le colle usate per la produzione di XLAM sono identiche a quelle usate per la produzione di legno lamellare, e sono usate nelle medesime quantità di applicazione. Qualche minima differenza nei quantitativi può risultare dal fatto che il legno lamellare è prodotto molto spesso con lamelle di spessore di 40 mm, mentre per l'XLAM si usano più frequentemente anche spessori...

    #Normativa   #Connessioni  

    Vorrei dei chiarimenti relativamente al fenomeno di spacco ortogonale alle fibre nel caso di collegamento con barre incollate

    A cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 16/11/2020

    La formulazione nella vecchia edizione del DT206/2007, pur se inserita nella trattazione delle aste incollate, analizzava il fenomeno del rischio di spacco trasversale del legno a causa della sollecitazione locale provocata da un generico collegamento. La formula indicata ricorda agli addetti ai lavori altre formule simili, pubblicate a suo tempo come modello di calcolo e dimensionamento di queste situazioni estremamente...

    #Normativa   #Specie legnose   #Proprietà meccaniche   #Marcatura CE  

    Perchè il pioppo non viene utilizzato per la realizzazione di legno lamellare / x-lam?

    A cura di Marco Luchetti, Assolegno

    Pubblicato il 11/11/2020

    In senso generale e semplificando la questione, è possibile affermare che una determinata specie può essere utilizzata nella produzione di elementi in legno lamellare e CLT, qualora sia stata oggetto di un processo di selezione secondo la resistenza e che vi sia una necessaria esperienza per quanto riguarda la tenuta dell'adesivo nell'intorno del giunto a dita e sui piani di...

    #Normativa   #Sismica   #Connessioni   #Calcolo strutturale  

    E' possibile realizzare pareti portanti intelaiate senza dispositivi di tipo hold-down?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 09/11/2020

    Il calcolo della resistenza di una parete portante intelaiata viene riportato al punto 9.2.4 dell’Eurocodice 5 secondo due differenti metodologie di calcolo. Il metodo A è basato sull’assunzione di una distribuzione delle azioni taglianti uniforme e parallela ai bordi dei pannelli di rivestimento nonché sull’ipotesi fondamentale che ciascuno dei due montanti più esterni della parete sia **direttamente collegato mediante elemento...

    #Specie legnose   #Durabilità  

    Il rivestimento in larice della mia abitazione sta ingrigendo. Cosa posso fare?

    A cura di Massimo Del Senno, Esperto Tecnologia del Legno

    Pubblicato il 09/11/2020

    Purtroppo le ragioni possono essere svariate, essenzialmente va considerato che il legno (ogni specie) è di per sè non uniforme, quindi reagisce in maniera diversa a sollecitazioni uguali. In assenza di informazioni sull'esposizione (giacitura del rivestimento, caratteristiche climatiche del sito ecc.) l'unico sistema sembrerebbe il ricorso ad un sistema non filmogeno (tinta) adeguatamente protetto contro le radiazioni ultraviolette.

    #Durabilità   #Materiali da costruzione  

    Possibile utilizzare pannelli OSB per realizzare una recinzione all'aperto?

    A cura di Massimo Del Senno, Esperto Tecnologia del Legno

    Pubblicato il 09/11/2020

    La prima precauzione da osservare è evitare il contatto diretto col suolo, poi verificare se sono disponibili prodotti realizzati in specie durabili e con incollaggio esclusivamente fenolico. Va comunque ricordato che questo tipo di prodotto è soggetto, più che ad alterazioni da attacchi fungini (anche se l'impiego previsto è, nella migliore delle ipotesi, in classe di rischio 3 secondo EN...

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