Assolegno risponde

Gli esperti al servizio del settore

    #Sismica   #Connessioni   #Calcolo strutturale  

    Quali configurazioni degli elementi hold-down sono consigliate nel caso di elevate sollecitazioni di trazione per pareti portanti intelaiate?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 29/04/2020

    La resistenza nei confronti delle azioni orizzontali delle pareti portanti intelaiate in legno (Light-Frame Timber shear-walls) viene generalmente calcolata secondo il metodo A di cui al punto 9.2.4.2 dell’Eurocodice 5. Ipotesi fondamentale di tale metodo di calcolo è che tutte le pareti siano munite di ancoraggi all'estremità, cioè l'elemento verticale all'estremità (montante esterno) sia direttamente connesso alla costruzione sottostante o...

    #Normativa   #Tecniche costruttive   #Calcolo strutturale   #Sismica  

    Quando un impalcato in legno può considerarsi infinitamente rigido?

    A cura di Maurizio Piazza, Università di Trento

    Pubblicato il 03/01/2020

    Necessaria premessa è l’analisi dei pertinenti contenuti nelle Norme Tecniche. Il paragrafo 7.2.6 delle NTC 2018 relativo ai criteri generali di modellazione della struttura in caso di analisi sismica precisa che “*a meno di specifiche valutazioni e purché le aperture presenti non ne riducano significativamente la rigidezza, gli orizzontamenti piani possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano medio a...

    #Normativa   #Tecniche costruttive   #Calcolo strutturale   #Sismica  

    Quali indicazioni fornisce la Circolare in merito alle cosiddette “strutture miste”?

    A cura di Maurizio Piazza, Università di Trento

    Pubblicato il 03/01/2020

    Al paragrafo C7.7.3 la Circolare fornisce importanti chiarimenti a proposito dei concetti di sistemi strutturali resistenti in parallelo e di sistemi strutturali sovrapposti. Per quanto riguarda i sistemi strutturali resistenti in parallelo: “Qualora più tipologie strutturali, anche di materiali diversi, collaborino nella resistenza sismica (sistemi resistenti in parallelo), è possibile computare il contributo di entrambe le tipologie, purché ***nell’analisi sia...

    #Normativa   #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Quale coefficiente parziale di sicurezza sui materiali deve essere utilizzato per la progettazione sismica?

    A cura di Mauro Andreolli, TimberTech

    Pubblicato il 03/01/2020

    Al paragrafo 7.3.6.1 delle NTC 2018 si afferma che “*per le strutture a comportamento dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento ultimo […]. Per le strutture a comportamento non dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento elastico o sostanzialmente elastico” e che “la resistenza dei materiali può essere ridotta per...

    #Normativa   #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Strutture a pareti portanti intelaiate: quali accorgimenti sono necessari in sede di progetto nel caso di progettazione sismica di un’opera in CD “A” o CD “B”?

    A cura di Mauro Andreolli, TimberTech

    Pubblicato il 03/01/2020

    Gli aspetti concettuali della progettazione sono illustrati dalle NTC 2018 al paragrafo 7.7.1: “Gli edifici sismoresistenti di legno devono essere progettati con una concezione strutturale in accordo a uno dei seguenti comportamenti, anche tenuto conto delle disposizioni di cui al § 7.7.7: a) comportamento strutturale dissipativo; b) comportamento strutturale non dissipativo. *Le strutture progettate secondo il comportamento strutturale dissipativo devono...

    #Sismica   #Tecniche costruttive   #Materiali da costruzione  

    Quali tipologie di pannelli di rivestimento si possono usare per le pareti portanti intelaiate in legno?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 07/04/2020

    La resistenza e la stabilità nei confronti delle azioni orizzontali delle pareti portanti intelaiate in legno sono garantite dai pannelli di rivestimento e dai collegamenti tra questi e il telaio (“sheathing-to-framing connections”), generalmente realizzati mediante connettori a gambo cilindrico (chiodi o cambrette) di piccolo diametro. Tali connettori sono disposti ad interasse costante lungo i bordi di ciascun pannello, garantendo un...

    #Connessioni   #Normativa   #Calcolo strutturale   #Sismica  

    Quali tipologie di chiodi si possono utilizzare nelle pareti in legno a telaio leggero?

    A cura di Matteo Izzi, Assolegno

    Pubblicato il 06/04/2020

    Le NTC 2018 non forniscono indicazioni specifiche sulle tipologie di connettori da utilizzare nella progettazione di pareti a telaio, pertanto è possibile adottare sia chiodi lisci (shooth shank nails) che profilati (ring shank nail). Tuttavia, il p.to §7.7.7.1 delle NTC 2018 (Regole di dettaglio - Disposizioni costruttive per i collegamenti) precisa che: *Il collegamento realizzato mediante spinotti o chiodi a...

    #Sismica  

    Quale fattore di struttura adottare per un edificio con pareti Thoma Holz?

    A cura di Maurizio Follesa, dedaLEGNO

    Pubblicato il 06/04/2020

    Gli edifici a pannelli di tavole a strati incrociati uniti con spinotti di legno prodotte dalla Thoma Holz e certificati mediante l’ETA-13/0785 non rientrano tra le tipologie strutturali a comportamento dissipativo elencate nella Tabella 7.3.II delle NTC 2018. Non sono assimilabili al sistema a “Pannelli di tavole incollate a strati incrociati …” (noti comunemente con gli acronimi XLAM o CLT)...

    #Normativa   #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Qualora si adottino diaframmi chiodati, è necessario procedere ad una analisi di tipo non lineare per giustificare il fattore di comportamento adottato?

    A cura di Mauro Andreolli, TimberTech

    Pubblicato il 16/03/2020

    Al paragrafo C7.7.3 la Circolare riporta un chiarimento in merito alla corretta applicazione dei fattori di comportamento: “Nella Tab. 7.3.II delle NTC sono riportati i valori massimi del valore del fattore di comportamento per alcuni esempi di tipologie strutturali. Relativamente alle tipologie strutturali riportate nella Tabella 7.3.II delle NTC si precisa che con il termine diaframma si intendono solai e...

    #Normativa   #Sismica  

    Sto calcolando una capriata in legno. Per l'unione di carpenteria puntone-catena è fattibile dal punto di vista normativo e del calcolo un dente doppio e arretrato?

    A cura di Mauro Andreolli, TimberTech

    Pubblicato il 02/01/2020

    Può realizzare un giunto a dente doppio, prestando attenzione ad alcuni accorgimenti. Le verifiche di resistenza dei nodi di carpenteria sono governate, innanzitutto, dalle sollecitazioni di compressione trasmesse attraverso le superfici di contatto (indicate con le lettere b e c nella figura di seguito). Altra modalità di rottura da presidiare è la rottura a taglio del tallone della catena (indicata...

24 risultati (pagina 2 di 3)