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    Quali sono le tolleranze dimensionali sul legno lamellare fornito in cantiere?

    Ho ricevuto in cantiere una fornitura di legno lamellare incollato le cui dimensioni nominali della sezione dichiarate dal fabbricante sono 120 x 240 mm. Da un controllo a campione è emerso che alcune travi hanno una sezione effettiva di 120 x 235 mm (ovvero sono alte 5 mm in meno di quanto dichiarato dal fabbricante). Ho verificato le tolleranze dimensionali della EN 14080:2013 e sembrerebbe che la differenza di dimensione ecceda i limiti indicati dalla norma. Gli elementi sono ancora conformi o devono essere rifiutati e scartati?

    Risposta a cura di Matteo Izzi, Assolegno

    Pubblicato il 21/09/2022

    Come stabilito dal Regolamento Europeo n. 305/2011/EU il fabbricante di un prodotto da costruzione ad uso strutturale è responsabile della conformità dello stesso alla norma di certificazione e alle prestazioni dichiarate; tale responsabilità viene assolta redigendo la Dichiarazione di Prestazione e indicando, qualora non siano esplicitate all'interno della stessa DoP, le caratteristiche essenziali del prodotto nei documenti di accompagnamento (la fattura oppure il DDT).

    Con l'accezione di "caratteristiche essenziali" si intende un ampio spettro di proprietà, tra le quali possiamo citare le prestazioni meccaniche (la classe di resistenza oppure i singoli valori di resistenza e rigidezza), la durabilità (solitamente definita in accordo ai valori dati dalla UNI EN 350), la classe di reazione al fuoco (es. D-s2,d0) e l'assenza di emissioni da sostanze pericolose (quest'ultima è particolarmente importante per i prodotti incollati, dove solitamente si fa riferimento alle emissioni di formaldeide), nonché le dimensioni geometriche nominali.

    Facendo specifico riferimento alle forniture di legno lamellare incollato e alla conformità dei prodotti rispetto alle dimensioni geometriche nominali, la EN 14080:2013 al punto 5.11 "Deviation in sizes" individua le tolleranze dimensionali massime di produzione (e non di accettazione in cantiere) a cui devono sottostare i fabbricanti nella valutazione della conformità di una fornitura prima della sua immissione sul mercato. In particolare, la tabella 12 della norma riporta quanto segue:

    Tolleranze.png

    Allo stesso tempo, al punto 5.11.2 "Corrected sizes and moisture deformation factor" della norma si sottolinea che: "le dimensioni effettive dei prodotti di legno incollato sono influenzate da rigonfiamenti e ritiri che sono dovuti alle variazioni del contenuto di umidità. [...] Se l'umidità del legno differisce da quella di riferimento, si deve calcolare una dimensione corretta in base al contenuto di umidità effettivo. La dimensione corretta deve essere calcolata a partire dalla dimensione effettiva mediante la formula:

    lcor = la (1 + k (uref - ua))

    dove:

          lcor è la dimensione corretta (in mm)

          la è la dimensione effettiva (in mm)

          k è un coefficiente correttivo, pari a 0,25% in direzione ortogonale alle fibre per le conifere

          uref è l'umidità di riferimento dei prodotti incollati, pari al 12% (uref= 12 nella formula)

          ua è l'umidità effettiva dei prodotti incollati"

    Tale correzione dimensionale viene applicata dal fabbricante a valle dei processi di incollaggio (dunque sempre in produzione) e costituisce uno dei fattori considerati preliminarmente alla commercializzazione di un prodotto incollato al fine di valutarne la sua conformità.

    Giova infine sottolineare che il punto I.4.4 della EN 14080:2013 "Moisture content at bonding" viene indicato che: "Al momento dell'incollaggio, il contenuto di umidità in ogni tavola non trattata deve essere compreso tra il 6 % e il 15 %" e che quindi il fabbricante non è tenuto rigidamente ad incollare tavole al 12% di umidità ma ha un range di variazione entro il quale lavorare.

    Sulla base di quanto evidenziato nei paragrafi precedenti e considerando il caso di una fornitura di legno lamellare che -una volta consegnata in cantiere- mostri delle dimensioni effettive leggermente diverse rispetto a quelle nominali indicate nella documentazione accompagnatoria, non è possibile contestare al centro di lavorazione presso è stata lavorata una non conformità sul mancato rispetto delle tolleranze dimensionali. La stessa è stata infatti ritenuta conforme dal fabbricante, che l'ha immessa sul mercato assumendosene la responsabilità. Tutti i soggetti che intervengono successivamente al fabbbricante (gli intermediari che a vario titolo hanno avuto la responsabilità sui prodotti tra lo stabilimento di produzione e il cantiere) hanno soltanto l'obbligo di conservare il materiale evitandone il degrado ed sbalzi eccessivi di umidità. Allo stesso modo, non è possibile applicare a posteriori le indicazioni definite dalla EN 14080:2013 (le correzioni dimensionali e i limiti indicati in precedenza) poiché non sono noti i valori di umidità delle singole tavole utilizzate nei processi di incollaggio, fermo restando che le stesse sono state già considerate dal fabbricante in sede di produzione.