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    #Durabilità  

    Esiste un problema di degrado chimico per il legno dovuto ai depositi di guano?

    Le strutture di coperture storiche spesso sono rimaste accessibili a volatili quali piccioni e sono ricoperte di guano. Oltre all'aspetto sanitario, esiste un problema di degrado chimico per il legno? Quali tecniche di rimozione possono essere adottate?

    Risposta a cura di Massimo Del Senno, Esperto Tecnologia del Legno

    Pubblicato il 09/04/2022

    Normalmente il pH del guano si aggira tra 5,1 e 7,3, quindi si ha a che fare con una sostanza che non determina problemi per il legno, aggredibile, secondo la letteratura corrente da acidi forti concentrati. Può avvenire però che invecchiando il guano, in particolare quello di pipistrello, possa raggiungre pH dell'ordine di 2,7 (comunque sempre superiore a quello degli acidi di cui sopra). Si tratta comunque di situazioni (anche per l'origine del guano) abbastanza parrticolari e lontane dalla realtà nostrana.

    In conclusione:

    • è sufficiente una rimozione meccanica del materiale depositato;
    • qualora sussistano ragioni per ritenere di trovarsi in presenza di depositi molto acidi (età del depositi, deiezioni di pipistrelli) si può effettuare una valutazione del pH e, se i valori sono quelli più alti, un'accurata pulizia del substrato (piallatura, trattamento con carta abrasiva) sarà più che sufficiente. Per pH, si ripete, MOLTO bassi occorrerà una valutazione dell'eventuale degrado della zona interessata.