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    #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Strutture a pareti portanti intelaiate: quale fattore di comportamento va adottato?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 23/09/2020

    In accordo con la Tab. 7.3.II delle NTC 2018, per le strutture a pareti portanti intelaiate sono previsti i seguenti valori massimi del valore di base del fattore di comportamento allo SLV, in funzione della classe di duttilità CD. E’ interessante notare come vi sia una distinzione tra le due tipologie strutturali in funzione del tipo di diaframma utilizzato....

    #Sismica   #Connessioni   #Calcolo strutturale  

    Nelle pareti platform frame portanti è possibile utilizzare il cartongesso?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 23/09/2020

    I pannelli di rivestimento devono essere definiti ad uso strutturale e sono solitamenti a base di legno, quali ad esempio pannelli OSB (UNI EN 300), pannelli di compensato (UNI EN 636), pannelli di particelle (UNI EN 312), pannelli in fibra di legno (UNI EN 622), o in fibro-gesso (EN 15283-2). Sono stati altresì sviluppati e disponibili sul mercato **pannelli in...

    #Sismica   #Normativa  

    Il fattore kr=0,8 per irregolarità in altezza va usato anche nel caso di edifici non dissipativi?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 22/09/2020

    Il fattore kr è introdotto al fine di tenere conto di possibili irregolarità strutturali in altezza nella distribuzione delle deformazioni anelastiche lungo l’altezza della struttura. Tali irregolarità possono incrementare la domanda di deformazione a livello locale delle zone dissipative rispetto al valore corrispondente al fattore di comportamento q relativo ad una struttura regolare in altezza. Anziché imporre regole di dettaglio...

    #Sismica   #Connessioni   #Calcolo strutturale  

    Come tengo conto del degrado oligociclico nel calcolo delle resistenze di progetto delle connessioni dissipative?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 15/09/2020

    Al paragrafo 7.3.6.1 delle NTC 2018 si afferma che “per le strutture a comportamento dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento ultimo […]. Per le strutture a comportamento non dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento elastico o sostanzialmente elastico” e che “la resistenza dei materiali può essere ridotta per...

    #Sismica   #Connessioni  

    Per l'attacco alla base di un hold down o squadretta è sempre obbligatorio utilizzare tasselli C2?

    A cura di Maurizio Follesa, dedaLEGNO

    Pubblicato il 12/09/2020

    Per il collegamento al calcestruzzo di un hold-down o angolare a taglio mediante ancoranti post-inseriti per uso strutturale, occorre far riferimento a quanto specificato al paragrafo 11.4.1 delle NTC 2018 dove viene specificato che “*per la qualificazione degli ancoranti per uso strutturale si applica quanto specificato al punto C) del § 11.1, sulla base della Linea guida di benestare tecnico...

    #Sismica   #Connessioni  

    Unioni con viti a trazione possono essere considerate dissipative?

    A cura di Roberto Tomasi, Norwegian University of Life Sciences

    Pubblicato il 31/08/2020

    Le unioni con viti a trazione non sono da considerarsi collegamenti di tipo dissipativo. Una precisazione su questo punto viene fatta anche nelle Norme Tecniche per le Costruzioni al punto 7.7.6: “ ... Al fine di garantire lo sviluppo del comportamento ciclico dissipativo in corrispondenza delle zone assunte come dissipative, tutti gli altri elementi strutturali e/o connessioni devono essere progettati...

    #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Come modellare una parete per l'analisi sismica di un edificio in legno a pareti portante intelaiate?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 19/08/2020

    La corretta modellazione agli elementi finiti degli elementi parete rappresenta senza alcun dubbio un aspetto fondamentale nell’analisi del comportamento strutturale, soprattutto in campo sismico, degli edifici in legno con tipologia strutturale a pareti portante intelaiate. Differenti proposte sono state formulate in letteratura al fine di riprodurre il comportamento statico e dinamico di pareti portante intelaiate soggette a carichi orizzontali, sia...

    #Normativa   #Sismica   #Materiali da costruzione  

    Possibile realizzare pareti a telaio con singolo pannello (pannello su solo un lato)?

    A cura di Mauro Andreolli, TimberTech

    Pubblicato il 18/08/2020

    Si deve innanzitutto premettere che gli edifici sismoresistenti di legno possono essere progettati facendo riferimento ad uno dei seguenti comportamenti: comportamento strutturale dissipativo; comportamento strutturale non dissipativo. Nel caso di comportamento strutturale non dissipativo, la capacità delle membrature e dei collegamenti deve essere valutata in accordo con le regole di cui al §4.4 delle NTC 2018, **senza nessun...

    #Normativa   #Sismica   #Connessioni  

    Collegamenti con barre incollate sollecitate parallelamente al proprio asse in giunzioni in grado di dissipare energia

    A cura di Maurizio Piazza, Università di Trento

    Pubblicato il 01/08/2020

    La domanda si riferisce alla apparente contraddizione tra ciò che è riportato nelle NTC 2018 e quanto proposto nel documento CNR-DT 207_2018 sulla possibilità di utilizzare collegamenti realizzati con barre (barre ad aderenza migliorata o barre filettate) incollate nell'elemento in legno tramite adesivo (solitamente collante a base epossidica). Tale domanda deriva, in buona sostanza, dalla lettura della seguente nota presente...

    #Normativa   #Sismica   #Calcolo strutturale  

    Pareti XLam in falso: quando possono essere realizzate e quale fattore di comportamento adottare per la componente verticale dell'azione sismica?

    A cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 05/06/2020

    La componente verticale del sisma deve essere considerata in presenza di elementi orizzontali (punto 7.2.2 delle NTC18) con luce superiore a 20 m, elementi precompressi, strutture di tipo spingente, edifici con piani sospesi e pilastri in falso, purché, come indicato al punto 3.2.3.1, il sito dove sorge la costruzione sia caratterizzato da un’accelerazione al suolo ag maggiore o uguale di...

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