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    Un solaio realizzato con travi in legno lamellare coricate di lato può essere una soluzione efficace per realizzare solai?

    Un solaio realizzato con travi in legno lamellare coricate di lato può essere una soluzione efficace per realizzare solai o è comunque meglio utilizzare pannelli CLT?

    Risposta a cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 25/03/2023

    Il cosiddetto lamellare sdraiato deve essere considerato come una serie di travi di legno lamellare poste una accanto all'altra, mentre la soletta in XLAM può essere considerata come una soletta massiccia a tutti gli effetti. Si tratta quindi di due cose fondamentalmente diverse e non di due soluzioni simili e tanto meno di due alternative equivalenti.

    Le travi di lamellare sdraiato sono soggette alle variazioni dimensionali di rigonfiamento e ritiro del legno nella direzione trasversale alla fibrature, e cioè nella direzione della larghezza delle travi sdraiate. La normale variazione ciclica stagionale delle condizioni climatiche all'interno degli spazi abitati e riscaldati provoca una variazione di questa dimensione di ca. +/-10 mm per ogni metro di larghezza. Quanto basta per dover prevedere una intercapedine - visibile o nascosta - fra le travi. Si tratta di un accorgimento costruttivo che non ne mette in discussione l'applicazione. L'impiego di pannelli XLAM con comporta questo problema ed è quindi più semplice.

    Dal punto di vista strutturale, le travi sdraiate devono essere considerate come travi indipendenti una dall'altra, e visto che devono poter assorbire le deformazioni dovute a ritiro e rigonfiamento, è praticamente impossibile collegarle fra loro a formare una lastra rigida. Sopra a queste travi viene di solito realizzato uno strato controventante con un pannello sottile di OSB, o di compensato di sfogliati, in modo da irrigidire il solaio e assicurare la stabilità della struttura. Va ricordato che anche - ipoteticamente - collegando le travi sdraiate fra loro, il loro effetto di controventatura orizzontale resta molto limitato e poco affidabile, in quanto la direzione perpendicolare all'asse principale delle travi corrisponde a quella perpendicolare alla fibratura ed è caratterizzata da una rigidezza molto debole e da una resistenza praticamente nulle a causa anche della possibile formazione di fessure da ritiro. L'impiego di pannelli XLAM permette di realizzare lastre orizzontali molto rigide anche qualora i collegamenti fra i singoli elementi XLAM siano ridotti o dimensionati per forze ridotte. A questo proposito si ricorda che nel caso di strutture complesse la ridotta rigidezza dei collegamenti semplici deve essere integrata alle considerazioni sulla rigidezza delle lastre orizzontali.

    Nel caso delle travi sdraiate, la struttura è da vedere come una serie di travi, su cui sono posati e collegati gli elementi di irrigidimento orizzontale, che a loro volta dovranno essere collegati con gli elementi irrigidenti delle pareti. Nel caso di solette in XLAM i collegamenti con le pareti sono parte integrante della soluzione del giunto parete-soletta-parete.

    A nostro modo di vedere non ci sono ragioni per usare solai formati da travi di legno lamellare sdraiato in una struttura con pareti XLAM, in quanto si rende necessaria la posa di elementi di stabilizzazione orizzontale supplementari. La maggior prestazione strutturale a flessione delle travi di lamellare sdraiate, rispetto all'XLAM di medesimo spessore, è un dato di fatto e potrebbe permettere di ridurre leggeremte lo spessore strutturale necessario; ciò è però più che compensato dalla necessità di aggiungere una lastra orizzontale supplemetare. La ridotta stabilità dimensionale delle travi di lamellare sdraiata, in caso di pareti XLAM, è comunque solo fonte di complicazioni supplementari.

    Il minor costo del lamellare rispetto all'XLAM - che a nostro modo di sapere è al giorno d'oggi piuttosto ridotto - è sicuramente più che compensato dalla necessità di andare a formare una controventatura irrigidente supplementare. Inoltre le travi di lamellare sdraiate hanno spesso una larghezza che non supera il metro, con tutta probabilità per le ragioni indicate sopra. Gli elementi di soletta XLAM hanno invece di regola larghezze ben più grandi, che spesso sono di ca. 2,50 m o oltre, riducendo il numero di collegamenti e giunti di montaggio, e rendendo il montaggio decisamente più rapido ed efficace.

    In conclusione si può ache ricordare che il legno lamellare incollato è stato sviluppato per formare delle travi inflesse e dei pilastri, mentre l'XLAM è stato sviluppato per realizzare superfici strutturali, quali solette, lastre, pareti e setti portanti. L'impeigo di entrambi i materiali per scopi diversi - tanto il lamellare usato come soletta strutturale , quanto l'XLAM usato per esempio come singola trave inflessa - resta senza dubbio possibile, ma non sarà mai ottimale sotto tutti i punti di vista, e sarà quindi riservato a singoli casi particolari e speciali.