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    #Calcolo strutturale  

    Quale l'influenza dei cedimenti differenziali in fondazione su strutture in X-Lam?

    Il quesito verte sugli effetti/influenza dei cedimenti differenziali su strutture in X-Lam, in appoggio su fondazioni continue a nastro. In letteratura si trovano indicazioni sull'ammissibilità di cedimenti differenziali per strutture di tipo tradizionale, ma non ho rinvenuto nulla per strutture della tipologia di quella citata. Potete indicarmi, se esistenti, riferimenti bibliografici in tal senso? Di impulso sarei portata a pensare che l'effetto del pannello massiccio, in grado di trasferire il carico omogeneamente sulla fondazione, contribuisca ad incrementare la rigidezza della stessa, ma presumo dipenderà altresì dalla tipologia di connessione progettata. Potete darmi qualche suggerimento? A mia "discolpa" preciso che non sono un calcolatore di opere in x-lam, ma il DL di un cantiere che prevede la realizzazione di un edificio di tale natura.

    Risposta a cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 16/11/2020

    Purtroppo non abbiamo riferimenti bibliografici da citare o da consigliare sul tema sollevato dell'interazione strutturale fra la struttura in XLAM di un edificio e il suolo di fondazione. In effetti il tema sollevato è questo, con l'aggiunta non trascurabile che le fondazioni di regola in calcestruzzo armato sono, il terzo incomodo in questo contesto.

    La domanda contiene in modo corretto tutti gli elementi della riflessione. La parete in XLAM (o anche tutta la struttura in XLAM) potrebbe diventare l'elemento di irrigidimento delle fondazioni e assumersi l'onere di assorbire gli eventuali assestamenti differenziali del terreno e delle fondazioni. Perché ciò sia possibile, occorre però che la struttura in XLAM sia stata progettata per questo scopo, e dimensionata di conseguenza. Le strutture in legno sono invece progettate sempre sulla base di un orizzonte rigido corrispondente praticamente sempre all'interfaccia fra la struttura in legno e la fondazione. E con orizzonte rigido si intende un appoggio strutturale, che non si deforma (anche se il concetto così espresso non può essere interpretato in modo assoluto) e che non ha alcun effetto sul comportamento strutturale della struttura che vi è vincolata. Aggiungiamo che, a nostro modo di sapere, finora il tema di assestamenti omogenei su tutta la superficie o lunghezza della fondazione non si sia ancora mai presentato in relazione a un edificio di legno, e questo a causa della dimensione sufficientemente ridotta di tutti gli edifici di legno costruiti finora e probabilmente da realizzare anche nei prossimi tempi.

    L'analisi di un tale comportamento di interazione fra terreno, fondazioni e edificio in XLAM presenterebbe, inoltre, un numero di parametri e di variabili tanto grande, da rendere la cosa poco generalizzabile e molto delicata anche dal punto di vista dell'analisi teorica, oltre che a livello progettuale ed esecutivo.

    Il suggerimento che ci permettiamo di dare a seguito di questa richiesta, è quello di considerare che la fondazione rappresenta l'orizzonte strutturale dell'edificio e che come tale deve rappresentare un vincolo sufficientemente rigidi per la struttura dell'edificio, da non influenzarne le sollecitazioni o gli stati tensionali. Ci permettiamo di suggerire di considerare la struttura in XLAM, in questo contesto, come una struttura in muratura, ben consci del fatto che si tratta di una ipotesi ben a favore di sicurezza. Il cedimento di parte delle fondazioni deve quindi essere considerato come a tutti gli effetti una modifica dei vincoli strutturali della sovrastruttura.