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    #Sismica   #Connessioni   #Calcolo strutturale  

    Quali configurazioni degli elementi hold-down sono consigliate nel caso di elevate sollecitazioni di trazione per pareti portanti intelaiate?

    In una struttura in legno Platform Frame, nel caso in cui dal calcolo si ottengono elevate sollecitazioni di trazione per dimensionare le connessioni a trazione, qual è il numero massimo delle connessioni per ogni estremità? Posso disporre le connessioni a trazione sul montante di estremità o sono previste configurazioni diverse?

    Risposta a cura di Daniele Casagrande, Istituto per la Bioeconomica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE)

    Pubblicato il 29/04/2020

    La resistenza nei confronti delle azioni orizzontali delle pareti portanti intelaiate in legno (Light-Frame Timber shear-walls) viene generalmente calcolata secondo il metodo A di cui al punto 9.2.4.2 dell’Eurocodice 5. Ipotesi fondamentale di tale metodo di calcolo è che tutte le pareti siano munite di ancoraggi all'estremità, cioè l'elemento verticale all'estremità (montante esterno) sia direttamente connesso alla costruzione sottostante o all’elemento di fondazione.

    In accordo a tale metodo non sono per tanto ammesse configurazioni in cui gli elementi di ancoraggio volti ad evitare il sollevamento della parete (elementi di tipo hold-down) sono collegati ai montanti interni della parete. Una particolare eccezione riguarda il caso in cui la forza di trazione derivante da un hold-down di una parete del piano superiore è tramessa direttamente ad un montante interno della parete sottostante (questo può accadere quando la parete del piano superiore ha una lunghezza inferiore rispetto a quella sottostante). In tal caso diviene fondamentale, al fine di assicurare un percorso diretto della trasmissione di tale forza, disporre un elemento hold-down aggiuntivo all’ estremità inferiore del montante interno della parete sottostante, ed allineato verticalmente con l’elemento hold-down della parete del piano superiore.

    Nel caso di elevate forze di trazione è possibile utilizzare elementi hold-down ad elevata resistenza, ma collegati esclusivamente ai montanti di estremità di una parete intelaiata. E’ importante in questo caso verificare la corretta disposizione della chiodatura dell’elemento hold-down sul montante esterno (soprattutto in termini di distanza minima dai bordi laterali) nonché l’adeguata resistenza a trazione del montante stesso, incrementandone, qualora necessario, la sezione trasversale.

    Una soluzione alternativa può essere rappresentata dall’utilizzo di un montante esterno aggiuntivo (“doppio montante esterno”) al fine di poter disporre due elementi hold-down per ciascuna estremità della parete. A tal proposito, tuttavia, è opportuno precisare che:

    • i due montanti devono essere adeguatamente connessi al fine di trasmettere l’azione di trazione derivante dal piano superiore ai due elementi hold-down disposti alla base della parete. Tale collegamento può essere effettuato disponendo fra i due montanti, ad esempio, viti a tutto filetto inclinate a 45°.
    • deve essere posta particolare attenzione alla verifica dell’attacco in fondazione derivante dall’effetto “gruppo” degli ancoranti in relazione alla posizione ravvicinata dei due elementi hold-down (la distanza minima deve essere opportunamente verificata anche in relazione alla tipologia di ancoranti utilizzati).

    Una soluzione analoga alla precedente, ma valida per le sole pareti d’angolo, può prevedere il collegamento dei montanti di estremità delle due pareti tra loro ortogonali al fine di trasmettere la forza di trazione su entrambi gli hold-down di ciascuna delle due pareti.