Assolegno risponde

Gli esperti al servizio del settore

    #Connessioni   #Tecniche costruttive   #Calcolo strutturale  

    Rinforzo di un solaio ligneo con cappa in c.a.

    Caso di rinforzo di solaio ligneo con cappa in c.a. e connettori in acciaio a 45°. E' possibile sia utilizzare viti autofilettanti da posare nel legno sia barre in B450C con preforo e resina e successivamente procedere al getto della soletta in c.a.? Ne caso di viti a 45° fino a quanti cm il "gap" può essere trascurabile nel calcolo? 10-12-16 cm? E nel caso di B450C? Quale Kser utilizzare per le connessioni a 45°? Il prospetto 7.1 di EC5 propone formulazioni per collegamento a "spinotto", la connessione a 45° però non è di questo tipo.

    Risposta a cura di Andrea Bernasconi, heig-vd CH-Yverdon | Borlini & Zanini SA | holztragwerke.ch

    Pubblicato il 02/01/2020

    In caso di viti autofilettanti sollecitate in modo assiale - è il caso quando sono inclinate e formano un traliccio con i due materiali che vanno a collegare - alcune indicazioni sulla determinazione del modulo di scorrimento Kser sono disponibili sui documenti di omologazione europea di diversi tipo di viti. Si tratta spesso del medesimo modello di calcolo, che può quindi essere utilizzato anche come primo approccio al calcolo. Tali documenti - di regola sono ETA European Technical Approval - sono disponibili presso i produttori e più o meno facilmente trovabili sui rispettivi siti web. In linea di principio ogni fornitore deve essere in grado di fornire anche questi documenti.

    Non siamo a conoscenza di indicazioni sulla rigidezza di collegamenti con aste incollate sollecitate assialmente, nel modo indicato nella domanda (cioè inclinate a +/- 45° rispetto al piano di taglio fra i due materiali), per ottenere la collaborazione strutturale di elementi composti legno-calcestruzzo. L'ipotesi di un collegamento rigido, cioè dove al rigidezza dello stesso non ha effetto sulla sollecitazione dei materiali a causa dello scorrimento praticamente nullo, è risultata corretta in diverse prove sperimentali; è comunque consigliabile lavorare con ipotesi e valori di calcolo prudenziali (rigidezza del CA, ecc.). Ciò non vale per connettori che dovessero essere sollecitati a taglio, cioè perpendicolarmente al proprio asse. Per questi casi valgono le indicazioni contenute nelle diverse normative di riferimento (normative, linee Guida ReLUIS, DT CNR).

    Risposta gentilmente concessa da promo_legno